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Vendola’s two faces
(02:12)

Vendola si è ingrillato all’improvviso dopo le elezioni. Si è vestito di nuovo come le brocche dei biancospini. Sembra un’altra persona. Ha un rinnovato linguaggio, comunque sempre variegato, e adopera inusitate e pittoresche proposizioni verso il M5S. Vendola ci ama:
Grillo non è un fantasma per il quale bisogna convocare l’esorcista, è un nostro interlocutore
Abbiamo il dovere di dialogare con Grillo non a prescindere dai programmi, ma partendo dai programmi
Grillo è un interlocutore necessario

E’ lo stesso Vendola che il 20 febbraio 2013, a tre giorni dall’appuntamento elettorale, su La 7 spiegava: “Grillo è un populista di piazza. Grillo è il virtuoso della demolizione ma chi ricostruirà il Paese? Grillo è un’evoluzione di Berlusconi“.

In campagna elettorale Vendola si era speso a mio favore con dichiarazioni di miele:
Vedo in lui lo stesso populismo che ha alimentato la marcia su Roma
Attenzione, anche Hitler sembrava un comico, poi è passato da una birreria alla cancelleria
Grillo? Populismo inquietante
Grillo è populismo di tipo nuovo
Beppe Grillo è un fenomeno di populismo. E il populismo è un nemico, che alimenta regimi reazionari
Grillo predicatore autoreferenziale
Grillo è un populista, investe sulle macerie
Il Grillo di oggi? Sembra il Berlusconi di 20 anni fa
Beppe Grillo magma di subculture populiste
Grillo è una cosa antica. Se studiamo la storia a cavallo delle due guerre si possono rintracciare i segnali di una cultura antipolitica, preludio al fascismo
E’ un fondamentalista, maschilista e sessista
Solo gli stupidi non cambiano mai idea. Vendola, perciò, deve essere molto intelligente!