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“L’attacco odierno al Parlamento afghano, nel cuore delle istituzioni nazionali, sancisce il definitivo fallimento della missione Nato dopo quasi 15 anni di presenza in un territorio che ci ha sempre considerato ostili. Per prendere parte a questa scellerata guerra, l’Italia ha speso oltre 5 miliardi di euro, eppure il Paese, oggi, versa ancora nel completo caos. Complessivamente, ben 13 miliardi sono invece stati spesi dall’Italia negli ultimi 11 anni in teatri come quello kosovaro, albanese, iracheno e altri ancora, ai quali vanno aggiunte le migliaia di vittime innocenti e la dolorosa caduta dei nostri militari (più di 50 solo in Afghanistan). Occorre ripensare la presenza di tutti i nostri contingenti sparsi per il mondo e dirottare i fondi in investimenti di cooperazione civile. Cambiare approccio é fondamentale anche per ridurre fortemente l’esplosione di nuove ondate migratorie. Se continueremo a devastare ed occupare terre sventolando il brand dell’Occidente altro non otterremo che distruzione e nuovi esodi di massa. Il caso libico ne è la chiara dimostrazione”.