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A proposito dell’inchiesta del dott. Luciano Violante sul cd Golpe Bianco di Edgardo Sogno e Luigi Cavallo, va ricordato che, nel suo corso, emersero finanziamenti della Fiat al Comitati di Resistenza Democratica di Sogno e questo aveva pesantemente tirato in causa un “pezzo da 90” del Gotha Fiat: l’avv. Vittorio Chiusano. Di seguito una pagina tratta da Aldo Giannuli “Bombe a inchiostro” Bur, Milano 2008, che inquadra il momento storico in cui si colloca l’inchiesta.

“Le politiche del 1976 avevano tolto ogni dubbio sulle tendenze dell’elettorato: Pci, Psi e Democrazia Proletaria – pur divisi da forti differenze politiche- insieme superavano il 45%. Sommando Pri e Psdi, teoricamente c’era una maggioranza senza la Dc. Tutto concorreva a suggerire i peggiori pronostici, fra cui il “sorpasso” del Pci quale partito di maggioranza relativa.
Per di più, correva voce che il Pri stesse preparando un “listone” di esponenti della cultura laica e della grande imprenditoria che avrebbe avuto a capo l’avv. Gianni Agnelli. I sondaggi impazzirono: il Pri era dato fra l’8 ed il 12% a tutto scapito della Dc che, spesso veniva data sotto il 30%. Ma, almeno questo pericolo fu subito evitato: l’avv. Agnelli rinunciò a candidarsi ed, anzi, suo fratello Umberto decideva di farlo nelle liste della Dc, assicurando, così, che non ci sarebbero stati “smottamenti” su quel fianco. Qualche giorno prima della decisione dei fratelli Agnelli, il dott. Violante, ex allievo del prof. Dell’Andro (sottosegretario alla Giustizia, Dc moroteo), aveva arrestato Edgardo Sogno nel quadro dell’inchiesta sul “golpe bianco”. Probabilmente anche questo evento occasionale suggerì all’Avvocato di evitare una sovra esposizione in un momento così delicato.” da Bombe a inchiostro, di Aldo Giannuli

PS: Violante, cosa ti ha promesso Berlusconi in cambio dell’appoggio alle sue televisioni?