Condividi

I Gesuiti si sono sempre occupati della conoscenza e della sua interpretazione.
Non mi stupisce che si occupino della creazione della conoscenza in Rete attraverso il wiki.

Il wiki è una tecnica (semplice) di costruzione della conoscenza che attraverso un sito web permette agli utilizzatori di aggiungere liberamente contenuti e che ha prodotto, senza costi e con accesso gratuito, la più grande ed aggiornata enciclopedia del mondo: www.wikipedia.org.

Senza intermediari.
Senza comitati.
Senza autorizzazioni.

Da qui la preoccupazione di Civiltà Cattolica che, dopo aver presentato correttamente il concetto di wiki, aggiunge a firma di Antonio Spataro le seguenti preoccupanti considerazioni:

Wikipedia non può essere considerata come una tra le tante enciclopedie tradizionali, perché essa non è garantita da nessun Comitato scientifico che possa darle autorevolezza,

– La transitorietà, il carattere precario e mutevole, l’associazione libera e, a volte, effimera, dei collaboratori per un fine limitato, sono i limiti che possono caratterizzare, in genere, le “comunità virtuali”,

– Wikipedia nasconde un’altra utopia, a suo modo, ambigua: la democrazia assoluta del sapere e la collaborazione delle intelligenze molteplici che dà vita a una sorta di intelligenza collettiva,

– La potenzialità di Wikipedia deve però confrontarsi con limiti strutturali invalicabili che si possono riassumere nella mancanza di certa autorevolezza e di un’esposizione continua al vandalismo…

Aspettiamo con ansia un Comitato Scientifico da parte dei Gesuiti che definisca chiaramente i criteri della costruzione della conoscenza in Rete.

Ci vuole fede.