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“Da 6 anni, ai Castelli Romani cittadini e cittadine portano avanti una mobilitazione “storica”. E la politica di palazzo rema contro. Nel lontano 2007, gli allora primi cittadini del bacino dei Castelli Romani, strozzati dai debiti e dalle pressioni del monopolista dei rifiuti Manlio Cerroni, chiesero al presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, la localizzazione di un inceneritore nel bacino Roma-Sud, all’interno della discarica di Roncigliano. A distanza di tutti questi anni grazie all’ostinata resistenza attiva dei cittadini non è stato costruito. L’attuale Ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato dovrà decidere molto presto se concedere o meno al solito e noto Manlio Cerroni, una vera e propria pioggia di fondi pubblici, nonostante i termini di legge siano ampiamente ed inderogabilmente scaduti. Alla Camera Federica Daga (M5S), ha depositato un’ interrogazione per Zanonato che è chiamato a rispondere in aula sulla questione fondi pubblici dell’inceneritore. I soldi ci sono ancora e vanno investiti nella predisposizione dei sistemi di raccolta differenziata porta a porta, della riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti urbani in tutto il bacino dei castelli romani.” M5S Albano Laziale