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Zingaretti e Marino erano lì mentre MafiaCapitale si estendeva su Roma. Possibile che non si siano accorti di nulla? Manco un sospetto? E se qualcosa sapevano o intuivano perché non emettere non dico un urlo, ma un gemito. Niente. Sono rimasti zitti, caduti dalle nuvole. Non hanno colpe? Forse, ma manco meriti. Non sono stati in grado di svolgere il loro compito nella maniera migliore. Che garanzie danno ai cittadini che ora non si stia continuando a rubare indisturbati? E’ stato provato che Marino non poteva non conoscere le irregolarità e le anomalie degli affidamenti da parte del Campidoglio alle cooperative sociali. Adesso vengono fuori 16 milioni di euro della Regione Lazio sottratti ai finanziamenti delle imprese e finiti alle coop di Buzzi. Zingaretti dovrebbe riferire in Aula nel merito, ma nel frattempo si dimetta. Insieme a Marino. I cittadini di loro non si fidano.

“Questa mattina il corriere.it ha pubblicato una serie di dati che gettano tinte fosche sui rapporti tra la regione guidata da Zingaretti e la ditta “Buzzi e Carminati” confermando i sospetti che ripetiamo da mesi. “Il diavolo” si annida nell'”emergenza” e negli affidamenti diretti.
Dai documenti emerge che oltre 16 milioni di euro sarebbero stati deliberatamente sottratti ai finanziamenti per le imprese, e trasferiti direttamente alla “galassia Buzzi” sotto il solito telone dell’emergenza. Per questi motivi abbiamo depositato un’interrogazione a risposta immediata affinché Zingaretti riferisca all’aula su questa gravissima vicenda, dal momento che il Presidente ha sempre sostenuto che la sua amministrazione non ha mai finanziato Mafia Capitale.” Gianluca Perilli, capogruppo M5S Lazio