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“La trasparenza nel sistema sanitario regionale non è mai esistita. Lei Presidente Zingaretti ha il coraggio di contrastare le potenti lobby che speculano sul diritto alla sanità pubblica? Ha il coraggio di rompere storici rapporti che anche il suo partito, il Pd (menoelle, ndr), ha utilizzato e favorito negli ultimi decenni? Sappiamo che chi di voi ha avuto strettissime relazioni con il ramificato sistema di potere della sanità, è ancora fortemente coinvolto.
Stiamo lavorando, ogni giorno, per arrivare a tutti i nomi delle persone coinvolte e dei mandanti politici. Presentiamo 7 risoluzioni che affrontano i punti cardine della sanità laziale: intramoenia, nomine, accreditamenti, case della salute, trasparenza, sanità elettronica, commissione di inchiesta speciale sulla malasanità. Noi siamo l’unico gruppo politico che non ha nessun timore di arrivare a tutti i responsabili della malasanità laziale, fino in alto, fino ai vertici e fare nomi e cognomi. Ci stiamo avvicinando a nuovi esposti alla corte dei conti per le responsabilità in tutto questo di dirigenti regionali e delle asl, a denunce alla magistratura per comportamenti illeciti, omissioni di atti di ufficio e abusi di potere. Non ci fermeremo. Nei nostri 27 fascicoli di inchiesta, quelli in fase più avanzata di analisi, le nostre fonti hanno già ricevuto intimidazioni, mobbing e minacce. Stanno bruciando il terreno intorno a loro: chi parla con il MoVimento 5 Stelle è colpevole. Noi proseguiremo. Come ha detto Giovanni Falcone: “segui i soldi e troverai la mafia“.” Davide Barillari, M5S Lazio

PS: UPDATE – E’ stata respinta la richiesta del M5S Lazio di istituire commissione di inchiesta sulla malasanità in Regione