beppegrillo.it
Novembre 7, 2026
L’economia mondiale del mare ha raggiunto nel 2025 un valore di 3.500 miliardi di dollari, pari al 3% dell’economia globale. In trent’anni la ricchezza generata dalle attività marittime è cresciuta del 132% in termini reali, superando l’aumento del 125% registrato dall’economia mondiale nello stesso periodo. È quanto emerge dal nuovo rapporto The Ocean Economy at [...]
ULTIMI POST DELLA SETTIMANA
36 views
14 views
366 views
160 views
beppegrillo.it
- Ottobre 29, 2026
Negli Stati Uniti le campagne elettorali stanno adottando una nuova strategia per influenzare il voto: cercare di orientare le risposte delle intelligenze artificiali. L’obiettivo è fare in modo che, quando un cittadino chiede a ChatGPT, Claude o Gemini quale candidato sia più affidabile, competente o adatto ad affrontare un determinato problema, il chatbot dia una risposta favorevole a chi ha investito per influenzarlo. A rivelarlo è un’inchiesta pubblicata da Reuters qualche giorno fa, basata su documenti e presentazioni commerciali che mostrano come alcune società di consulenza politica stiano sviluppando strategie specifiche per condizionare le informazioni utilizzate dai sistemi di intelligenza artificiale. La tecnica si chiama Generative Engine Optimization (GEO) ed è un’evoluzione della Search Engine Optimization (SEO), il sistema utilizzato da anni per [...]
beppegrillo.it
- Ottobre 29, 2026
Otto milioni di persone producono più emissioni di anidride carbonica di 3,5 miliardi di esseri umani messi insieme. È il dato più significativo del nuovo rapporto Disaster Divide, pubblicato da Oxfam, che analizza il rapporto tra ricchezza, cambiamento climatico e disuguaglianze. Secondo lo studio, lo 0,1% più ricco della popolazione mondiale genera più emissioni del 44% più povero dell'umanità. Nel 2023, i primi hanno prodotto circa 2,36 miliardi di tonnellate di CO₂, contro i 2,31 miliardi dei secondi. Il rapporto evidenzia un aspetto spesso trascurato della crisi climatica: chi contribuisce maggiormente al riscaldamento globale dispone anche delle risorse economiche per proteggersi dalle sue conseguenze. Al contrario, le popolazioni che producono meno emissioni sono frequentemente quelle più esposte a siccità, alluvioni, temperature estreme e [...]
DALL'ARCHIVIO DELBLOG
Stanchezza da eccesso di informazioni: sempre più persone scelgono di non informarsi
Un francese chiude l'app delle notizie, [...]
COSE PREZIOSE
474 views
885 views
beppegrillo.it
- Ottobre 7, 2026
di Beppe Grillo e il suo informatore “Se si votasse oggi, chi sceglierebbe?” “Se dovesse votare oggi alle elezioni nazionali, a quale partito darebbe il suo voto più probabilmente?” “Se questa domenica ci fossero le elezioni politiche, Lei per quale partito voterebbe?” Sono domande che ricorrono nei sondaggi politici realizzati da agenzie private, tramite interviste telefoniche, via email o faccia a faccia. Alcuni sondaggisti sacrificano il rigore metodologico affidandosi alla raccolta dati online con le piattaforme panel, nelle quali il partecipante viene pagato e diventa un “intervistato di professione”. Altri adottano metodologie più rigorose, ma il campione quasi mai rappresenta adeguatamente la popolazione, ampliando la forbice di incertezza. Le risposte sono spesso ambigue o influenzate dai quesiti formulati in modo tale da pilotare l’orientamento degli intervistati. Per il filosofo e sociologo Pierre Bourdieu il sondaggio è subordinato a interessi politici con l’effetto manipolatorio di «costruire l’idea che esiste un’opinione pubblica unanime, quindi di legittimare una politica e rinvigorire i rapporti di forza che la fondano o la rendono possibile». Nel film “Power” del 1986, alcuni ricchi statunitensi, aspiranti politici, si affidano a Pete St. John, cinico regista di campagne elettorali e pubblicitarie, per ottenere un seggio parlamentare garantito: prezzo, 10 milioni di dollari. Ed entra in scena Ralph, il mago dei sondaggi, che in telecollegamento dalla sua sala computer, tra bandierine USA-Israele e [...]
focusON
PROMO







