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Il Blog di Beppe Grillo
Marzo 25, 2026
Una sentenza senza precedenti: una giuria di Los Angeles ha stabilito che Meta e Google, attraverso Instagram e YouTube, sono responsabili dei danni subiti da una ragazza oggi ventenne, agganciata da bambina da piattaforme progettate per trattenere l’attenzione il più a lungo possibile. Il risarcimento compensativo è di 3 milioni di dollari, il 70% a [...]
- Marzo 17, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Nel mondo si sta aprendo una nuova frontiera della trasparenza digitale. Sempre più organizzazioni stanno cercando di creare una etichetta universale o un marchio riconoscibile che distingua ciò che nasce dalla creatività umana da ciò che viene generato dall’intelligenza artificiale. Una corsa contro il tempo che riflette il clima di inquietudine crescente davanti a tecnologie capaci di trasformare radicalmente lavoro, produzione culturale e identità professionali. In film, libri, campagne pubblicitarie e siti web stanno comparendo nuove diciture. “Creato da persone”, “Orgogliosamente umano”, “Senza intelligenza artificiale" . L’automazione entra in ambiti che fino a pochi anni fa sembravano esclusivamente legati all’esperienza e alla sensibilità umana. Il risultato è una domanda sempre più diffusa di chiarezza e garanzie. Secondo un’analisi della BBC, esistono già numerosi [...]
- Marzo 17, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
DAL WEB - ARTICOLO PUBBLICATO SU THE ECONOMIST  Dieci anni fa chi voleva acquistare sostanze dopanti per migliorare le prestazioni fisiche doveva entrare in una palestra di bodybuilding, attendere di conoscere la persona giusta e concludere l’accordo in contanti in un angolo appartato di un parcheggio. Oggi basta un clic. Quando The Economist ha deciso di procurarsi un cosiddetto farmaco “peptide” come il BPC-157, l’operazione si è rivelata semplice e veloce. Numerosi siti offrono consegne in meno di 24 ore oppure sconti per acquisti in grandi quantità. Le sezioni dedicate alle domande frequenti accompagnano i principianti passo dopo passo. Alcune piattaforme dichiarano oltre un decennio di attività e centinaia di recensioni positive su Trustpilot. Il pagamento avviene con carta di credito, bonifico o [...]

TikTok e l’impatto sui giovani

di Igor G. Cantalini TikTok rappresenta [...]

30 km all’ora posson bastare

Per decenni le città sono state [...]
- Marzo 4, 2026
Il Blog di Beppe Grillo
Buongiorno, care concittadine e cari concittadini. Mi rivolgo a voi per informarvi della crisi che si è scatenata in Medio Oriente, della posizione del governo italiano e delle azioni che stiamo portando avanti. Come sapete, lo scorso sabato Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran, che a sua volta ha risposto bombardando in modo indiscriminato nove paesi della regione e una base britannica situata in uno stato europeo, a Cipro. Voglio innanzitutto esprimere la solidarietà del popolo italiano ai paesi attaccati illegalmente dal regime iraniano. Da allora le ostilità sono continuate, quando non addirittura aumentate, provocando centinaia di morti nelle case, nelle scuole e negli ospedali. Si sono verificati anche il crollo delle borse internazionali e la disgregazione del traffico aereo e dello stretto di Hormuz, attraverso il quale fino a pochissimo tempo fa transitava il 20% del gas e del petrolio mondiali. Nessuno sa con certezza cosa accadrà ora, e non sono neppure chiari gli obiettivi di chi ha lanciato il primo attacco. Dobbiamo però prepararci, come affermano gli stessi promotori, alla possibilità che questa sia una guerra lunga, con numerose vittime e quindi con conseguenze gravi anche a livello globale in termini economici. La posizione del governo italiano di fronte a questa situazione è chiara e coerente. È la stessa che abbiamo mantenuto in Ucraina e anche a Gaza. In primo luogo, no alla violazione del diritto internazionale che protegge tutti noi, soprattutto i più indifesi, la popolazione civile. In secondo luogo, non possiamo accettare che il mondo possa risolvere i propri problemi soltanto attraverso conflitti e bombe. Infine, no a ripetere gli errori del passato. In definitiva, la posizione del governo italiano si riassume in quattro parole: no alla guerra. Il mondo, l’Europa e l'Italia sono già stati qui prima. Ventitré anni fa un’altra amministrazione statunitense ci trascinò in una guerra in Medio Oriente. Una guerra che allora si disse servisse a eliminare le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, a portare la democrazia e a garantire la sicurezza globale. Vista oggi con il senno di poi, produsse l’effetto opposto e scatenò la più grande ondata di insicurezza che il nostro continente abbia vissuto dalla [...]

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