Home TERRA FUTURA Albatross, bellezza e strazio in questo splendido documentario

Albatross, bellezza e strazio in questo splendido documentario

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Le immagini sono devastanti, il film straziante. Quello che esce fuori dalla visione del documentario Albatross è una condizione terrificante cui siamo complici e artefici.

Chris Jordan, un ex avvocato di Seattle diventato artista e fotografo, ha trascorso otto anni a filmare la situazione degli uccelli albatros nell’isolata Midway Island nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Situati a 2000 miglia dal continente più vicino, gli uccelli muoiono a migliaia a causa dell’inquinamento da plastica che turbina all’infinito nei nostri oceani.

L’atollo di Midway ospita la più grande colonia di albatri del mondo. Più di 1,5 milioni di uccelli vivono lì, al largo delle Hawaii, a migliaia di chilometri da qualsiasi continente.

Il film documentario “Albatross”, visionabile in versione intera a questo indirizzo, potrebbe apparire come un film che vuole sensibilizzare sull’uso eccessivo della plastica, il suo creatore ha voluto invece che gli spettatori guardassero oltre gli uccelli morti, e scrutassero a fondo le proprie vite e le proprie case. Il film è più una lettera d’amore per questi straordinari uccelli che un documentario. Un’opera che vuole arrivare all’animo dello spettatore, tra orrore e bellezza per la vita sulla Terra. “Albatross” accompagna gli spettatori attraverso l’immensità di questa tragedia, permettendoci di affrontare direttamente la nostra complicità.

“Non penso davvero che Albatross riguardi l’attivismo attorno alla plastica. Naturalmente tratta questo argomento, ma questa è la cosa di cui mi interessa meno parlare in relazione al film. Penso ad Albatross come un’opera d’arte, non un pezzo di attivismo ambientale. Per come la vedo io, la plastica oceanica non è il problema. È un sintomo di un problema molto più profondo che risiede nel campo morfico della coscienza collettiva. Questo problema è l’obiettivo a cui “Albatross” mira, riconnettersi con empatia e amore con la natura.”

Il film intero è visionabile a questo indirizzo, e chi volesse può fare richiesta per organizzare una proiezione, nonchè lasciare una donazione.