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di Beppe Grillo – Se io fossi il MoVimento oggi sarebbe il mio compleanno… ok, passi… mi chiedono di fare il discorso: ma cosa direbbi? (così con i verbi siamo a posto).

Superato il girone dei gufi neri e saltato a piè pari quello dei masticabrodo mi ritroverei nella selva delle primedonne. Ah… turpe momento del cammino, irto di trappole per gli istrioni. Vi assicuro una cosa: se riusciamo a superare le trappole anti-istrione iniziamo ad intravedere qualcosa di davvero nuovo.

Il MoVimento si è stampato nella realtà, il paese inizia a mettersi al passo con fenomeni globali che lo riguardano inevitabilmente. Non mi interessa l’imprimatur sulle cose, non mi dondolo in qualche previsione azzeccata (anche perché erano per la maggior parte abbastanza drammatiche) e vi prego… abbandoniamo il tifoso che c’è in noi ed abbracciamo il cittadino.

La Cina è reale, la Russia anche, sembra incredibile ma anche gli USA di Trump lo sono. Gli UK che vogliono uscire dalla UE senza avere l’Euro pure. Le sfide sono lontane/vicine contemporaneamente, noi esseri umani siamo giunti ad un punto dell’evoluzione che non ha nulla a che fare con una branchia in più oppure una in meno. Aggiungiamo e togliamo comportamenti e tecnologie, non arti o altre parti del corpo. Il mondo, purtroppo, sembra diviso in chi è a caccia di “razze inferiori” e chi di menti più sbrigliate: sono felice che il MoVimento sia fra i secondi e che i buzzurri si siano bene delimitati. E se persino il buon zeppola se ne esce con un atteggiamento di attenzione a quello che succede nel globo terracqueo non dirò mai “lo abbiamo detto prima noi!”.

In questo periodo c’è molta attenzione mediatica rivolta alle mie uscite, in questo momento non ci sto pensando per nulla. Mi sono liberato completamente delle letture in chiave strategico/politica anche dei colpi di tosse.

Se siamo riusciti ad allearci con il PD (e loro con noi) possiamo vederla in due modi: necessità di poltrone oppure uno step evolutivo della politica.

Le mummie ci chiamano democristiani? Opinione di mummia resta.

Una cosa sola sembra vera: il paese è spaccato in due, oppure si è spaccato le due palle? E’ spaccato in due se è un paese di tifosi, sennò è pieno di gente stanca ed avvilita, la nuova sfida è attraversare il confronto con potenze economiche spaventose senza che la gente sia oppressa. Intrigarsi delle nuove tecnologie senza vederle come status symbol. La logica dei dazi non sarà mai sufficiente.

Vedo tanti occhi aperti alla nuova realtà ed alle nuove sfide, sono così entusiasta che abbraccerei persino Mentana!

 

P.s. Il 4 Ottobre 2009, giorno di San Francesco, nasceva il MoVimento. Voglio condividere con voi la scena finale del film di Roberto Rossellini “Francesco, giullare di Dio”.