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Voglio condividere con voi la storia di Angelo Caccavale e della sua associazione umanitaria Mai Vision, nata con l’obiettivo di combattere la povertà nelle zone rurali del Vietnam.

Questa è la sua storia.

Mi chiamo Angelo Caccavale, ho 50 anni e ho sempre desiderato adoperarmi per i più sfortunati, sin da quando ero studente universitario. A quell’epoca il mio desiderio era di andare a lavorare in Africa per qualche associazione umanitaria. Ci provai più volte ma sempre senza successo.

In seguito, da professionista informatico, mi trasferii a Londra prima, e poi a Bruxelles, dove ho vissuto fino al 2016.

All’inizio del 2013 mi recai per la prima volta in Vietnam dove, da alcuni mesi, avevo cominciato ad aiutare, a distanza, un bambino di solo un anno. Questo bambino era nato con gravi malformazioni alle mani e non poteva usare le dita. Finanziai 4 operazioni chirurgiche e, successivamente costruii una nuova casa per lui e la sua famiglia che a quel tempo viveva in una sorta di baracca.

In quel viaggio capii che la mia missione era andare in Vietnam, non in Africa. In quello stesso anno cominciai ad aiutare altre famiglie, altri casi disperati, finché, alla fine del 2014, decisi di fondare Mai Vision, insieme ad alcuni amici belgi.

Nel 2016 mi trasferii in Vietnam dove vivo attualmente.

Dal 2015 Mai Vision inizia ad operare in Vietnam in una fra le zone più povere del sud, la provincia di Soc Trang. Nel villaggio di Tan Long abbiamo aiutato 22 famiglie per quattro anni, costruendo ben 9 case, acquistando animali e dando un sostegno economico mensile.

Nel 2016 cominciammo a lavorare anche sugli altipiani della provincia di Gia Lai, anche qui, costruendo case, ben 10, e acquistando latte e vestiti per i bambini di vari villaggi. Il progetto è ancora in corso.

Nel 2017 cominciammo un nuovo progetto, ancora in corso, nella zona montuosa della città-provincia di Da Nang. Il progetto consiste nel donare borse di studio a 20 studenti di scuole primarie e secondarie e 8 studenti universitari. Il progetto include anche il sostegno economico a persone con gravi problemi di salute, nonché corsi di inglese gratuiti per bambini. Infine, anche qui, la zona si chiama Hoa Bac, ci stiamo impegnando a costruire almeno una casa all’anno, per famiglie che ancora vivono in baracche.

I fondi provengono per il 50% da amici e parenti e per il 50% dal mio lavoro. Per me non è fare carità, non amo molto questa parola, per me questo è condividere, e lo faccio con tutto il cuore.

Ciò che mi rattrista è che le nostre risorse sono comunque limitate e spesso mi ritrovo a non poter aiutare tante altre famiglie che ancora vivono in situazioni di povertà estrema. Ed è per questo che mi rivolgo a voi, per avere un piccolo spazio che parli di noi e della nostra storia.

Di recente, la televisione nazionale vietnamita, VTV4, ci ha dedicato una puntata del talk show Talk Vietnam. Spero che questo ci aiuti ad avere maggiore visibilità.

Termino con una personalissima riflessione. Vi sembra normale che un essere umano debba letteralmente esser lasciato morire solo perché non dispone di mezzi economici? Perché in molti posti del mondo è proprio così. Abbiamo costruito un mondo basato sul denaro, su un’economia che non è soltanto il più grande crimine della storia, ma anche la scelta più insana, più stupida. Non mi dilungo, non voglio annoiarvi. Io, nel mio piccolo, cerco solo di condividere perché la condivisione, potrei provarlo in pochi minuti, è il modo non solo più bello ma soprattutto il più efficiente per distribuire benessere e felicità agli esseri umani. Ma forse occorre raggiungere un più elevato livello di coscienza prima di attuare tutto questo.

Angelo Caccavale – Fondatore di Mai Vision

Sito web:  www.maivision.org

Facebook: https://www.facebook.com/Mai-Vision