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“Una persona è una persona grazie alle altre persone” Proverbio Zulu

Quando nel 1976, un uomo giapponese di nome Shimada Masaharu unì una scuola materna e una casa per anziani a Edogawa Ward a Tokyo, non aveva idea che ciò che aveva iniziato avrebbe attirato l’attenzione di tutto il mondo. Dagli Stati Uniti al Canada, dal Regno Unito al nostro paese, molte sono le emulazioni del progetto che vede la coabitazione di anziani e bambini. Ed è recente la notizia che un orfanatrofio in Canada è stato unito ad una casa di cura per anziani.

“Non immaginate quanto i bambini e gli anziani si possono donare se gli viene data la possibilità”. Sono le parole della regista Evan Briggs, che nel 2015 pubblicò un trailer di 5 minuti su YouTube per cercare donazioni per la messa in opera del suo primo lungometraggio sull’educazione intergenerazionale.  Il trailer è diventato immediatamente virale, raccogliendo più di 4,3 milioni di visualizzazioni. Nel 2017 è uscito così il documentario intitolato The  Growing Season, lungometraggio che porta gli spettatori all’interno della casa per anziani Providence Mount St. Vincent a Seattle, dove gli anziani condividono le loro giornate con bambini in età prescolare dai 3 mesi ai 5 anni.

La popolazione mondiale di adulti dagli 80 anni in su dovrebbe triplicare entro il 2050 e quasi la metà sperimenterà l’isolamento sociale. Ciò non è necessariamente alleviato vivendo in una casa di cura, dove alcuni residenti hanno pochi o nessun contatto con le proprie famiglie. Per queste persone, solo la presenza di bambini può avere un enorme effetto terapeutico.

“Non abbiamo un posto per gli anziani nella società moderna”, ha detto Briggs. “È inevitabile che invecchiamo tutti, se siamo fortunati. Ma non siamo preparati come società”.

Spesso i bambini hanno contatti così limitati con gli anziani che, quando lo fanno, può essere scomodo nel migliore dei casi. Ma fa anche parte della vita, e Briggs vede il valore nell’insegnare quella lezione ai bambini nella fase iniziale. “Il vantaggio per i bambini è che normalizza la loro crescita. Diventano molto più abituati a vedere la gente che rotola una bombola di ossigeno con loro. Lo vivono, non è strano. Questo è importante, perché come società tendiamo a fissarci sulle eccezioni, non sulla norma: il bodybuilder di 85 anni o le persone anziane che fondano una rock band. Non vediamo persone anziane normali; sono davvero diminuite. Penso che ci sia una bellezza genuina [l’invecchiamento reale] che dobbiamo semplicemente guardare. Fa parte della vita, lo abbiamo dimenticato”.

Sperando che l’educazione intergenerazionale diventi un modello virtuoso per il futuro del nostro paese, ecco il documentario “The Growing Season”:

A questo link il trailer del documentario

A questo link invece è possibile visionare il documentario, a pagamento (circa 3 euro e 50) in inglese.

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: A seguito della nostra pubblicazione abbiamo ricevuto una mail dalla Signora Maria Grazia Olla, Presidente dell’Ass.ne Fiocco Bianco Argento Onlus di Cagliari, in cui ci ha presentato il progetto “Generazioni a confronto” prodotto da Tele Costa Smeralda, un viaggio attraverso la memoria di giovani e anziani.