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La Riksbank, la banca centrale svedese, ha annunciato il lancio di un progetto pilota della sua e-krona. Il progetto utilizzerà la tecnologia blockchain e durerà un anno. Se tutto andrà bene, la moneta virtuale avrà futuro.

Ecco cosa sta succedendo.

Il denaro fisico è diretto verso l’obsolescenza in Svezia. Quasi tutti usano un’applicazione di pagamento mobile chiamata Swish ed è stato stimato che i rivenditori potrebbero smettere di accettare contanti entro il 2023.

Tutto questo riguarda la banca centrale del paese, per due motivi.

In primo luogo, temono che se l’infrastruttura di pagamento viene lasciata completamente al settore privato, alcuni gruppi potrebbero essere esclusi.

In secondo luogo, le persone devono essere sicure che ciò che hanno nei loro conti tradizionali sarà convertito in una forma di “denaro” sostenuta dal governo. In caso contrario lo stesso sistema monetario potrebbe vacillare.

Ecco perché, alcuni anni fa, la Riksbank ha iniziato a studiare la possibilità di una valuta digitale sostenuta dallo stato. La valuta potrebbe svolgere un ruolo simile a quello che il denaro fisico.

Ma sarà un bene pubblico?

Mentre le società private sono motivate dal profitto, la banca centrale si concentrerebbe sull’offrire un bene pubblico. Ha un incentivo a creare un sistema di pagamento digitale che sia facile da usare e accessibile a tutti.

Questo è un passo fondamentale.

In base a un comunicato stampa, il progetto pilota proseguirà fino alla fine di febbraio 2021. Ma potrebbero esserci più test: “Attualmente non esiste alcuna decisione sull’emissione di una e-krona, su come potrebbe essere progettata o quale tecnologia potrebbe essere utilizzata. Questa decisione è troppo grande per una sola banca centrale, almeno nel contesto svedese”.

Questo è ciò che riporta il comunicato, ma sarebbe come a dire “ora vogliamo testarla, ancora non sappiamo come andrà e quindi non vogliamo esporci con nessun tipo di dichiarazione, ma se andrà bene (come pensano, altrimenti che senso avrebbe testarla) vedremo cosa fare”.