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Le blockchain sono da un po’ di tempo al centro del dibattito pubblico e tecnologico. Non è ancora chiaro cosa sia questa tecnologia e quale sia il limite del suo utilizzo, ma la cosa sicura è che sta cambiando molte cose.

La tecnologia blockchain e la valuta digitale, sono innovazioni davvero entusiasmanti che hanno solo bisogno di un po’ più di sperimentazione.

Nel 2019 abbiamo visto il riconoscimento di questa tecnologia da parte di alcuni grandi nomi globali, da Facebook alle banche centrali.

Molti desiderano che la sua adozione sia ancora più veloce. Questo perché molti hanno visto in questo strumento un modo per rendere il potere attualmente esistente, in particolare nel sistema finanziario, condiviso e distribuito. Insomma, in tanti sperano che lo status quo finalmente venga scosso per davvero. E dobbiamo dire che un certo approccio collaborativo è effettivamente emerso. L’anno scorso abbiamo visto vari tentativi di costruire consorzi, come quello recentemente lanciato per esplorare l’uso della tecnologia blockchain nel settore minerario e dei metalli, cosa che sarebbe stata difficile da immaginare anche pochi anni fa.

Le imprese stanno capendo che in questo settore per andare lontano, si deve essere uniti.

Quale sarà l’impatto sociale?

La tecnologia da sola non può affrontare adeguatamente le sfide sociali, una politica di accompagnamento è essenziale per garantire che la blockchain, o qualsiasi altra tecnologia, sia implementata adeguatamente. A questo proposito è bene ricordare il progetto AZA, una startup con una profonda conoscenza dei mercati di frontiera, in particolare dell’Africa.

Ma dobbiamo anche immaginare che la tecnologia blockchain sia il perno per un serio progetto di trasparenza del governo, per esempio, per ridurre la corruzione negli appalti pubblici (un progetto così sarà lanciato nel 2020 in Colombia).

Quindi cosa accadrà questo anno?

Probabilmente ci sarà una maggiore sperimentazione con i modelli ibridi di blockchain, sia nel settore finanziario, con ad esempio la finanza decentralizzata, sia nel settore pubblico, con un maggiore utilizzo di contratti intelligenti (i famosi smart contract).

Non siamo vicini a realizzare la promessa di sistemi veramente decentralizzati, ma lo spazio continua ad evolversi in modi nuovi ed entusiasmanti, ed è solo una questione di tempo prima che qualcosa di enorme emerga davvero.