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di Juan Enriquez – Voglio subito fare una premessa. All’inizio gran parte delle nuove tecnologie vengono sopravvalutate per il loro impatto e poi vengono sottovalutate perché ci abituiamo.

Anni fa erano considerate miracoloso le interurbane. Oggi chiamare in tutto il mondo è una bazzecola. Bene, qualcosa di simile potrebbe succedere con la lettura e la programmazione della vita. Questo è un tempo di prodigi e meraviglie, anche se lo diamo un pò per scontato.

Sentiamo parlare di questa vita divisa in particelle e pezzi. Sentiamo parlare della tecnologia CRISPR, e sentiamo dire che la base della vita è un codice.

Il concetto di vita come codice è molto importante perché significa che, nello stesso modo in cui voi potete scrivere una frase in inglese, francese o cinese, nello stesso modo in cui potete copiare una frase, nello stesso modo in cui potete modificare una frase, nello stesso modo in cui potete stampare una frase, potrete cominciare a fare lo stesso con la vita. Significa che stiamo cominciando a capire come leggere questo linguaggio.

Per cui, come esegue il codice una arancia? Non lo fa con zero e uno come i computer, ma lo fa con le proteine, con il DNA. Quattro semplici lettere. ATCG. Un’arancia sta sull’albero, e questo significa che nasce una piccola radice (AATCAAG ), un piccolo germe (TCGACC), delle foglie (GAC), dei fiori (AGC) e poi delle altre arance (GCAA).

Se modifico una frase in inglese con un editor di testo, si passa da una parola all’altra. Se modifico qualcosa in questa arancia e metto un GCAAC usando la CRISPR, questa arancia diventa un limone, o un pompelmo, o un mandarino. Questa cosa all’inizio era estremamente costosa. Era come le interurbane. Ma i costi stanno calando del 50% più velocemente della legge di Moore. “De Veritas” è la prima codifica del genoma a solo 200 dollari.

Ma il grande cambiamento è un altro.

La vecchia biologia era reattiva. C’erano molti biologi che avevano microscopi e lenti di ingrandimento ed erano in giro ad osservare animali. La nuova biologia è proattiva. Non si guardano solo le cose, si costruiscono. Oggi in solo quattro anni e con solo 40 milioni di dollari abbiamo tolto tutto il codice genetico da una cellula, non uno o due geni, ma tutti i geni da una cellula, e abbiamo costruito un codice genetico nuovo, poi lo abbiamo reinserito nella cellula, capito come fare eseguire questo codice alla cellula e costruito una specie assolutamente nuova. Creando così la prima forma di vita sintetica.

Queste sono cose che cambieranno il mondo. In che modo?

Per primo vedremo una nuova rivoluzione industriale. Usando nuove strumentazioni e visioni dell’universo, le forme di vita programmabili cambieranno il mondo perché se potete programmare cellule nello stesso modo in cui programmate i chip ai computer, potete fare qualsiasi cosa. I chip del computer creano fotografie, creano musica, film, creano lettere d’amore, fogli di calcolo e molto altro. E sono solo costituiti da zeri e uno. Se si riesce a fare lo stesso con le cellule, significa che si potrà creare qualsiasi cosa. Una delle cose che si possono fare è cominciare a produrre combustibili pressoché privi di carbonio su scala commerciale entro il 2025, cosa che stiamo facendo con Exxon.

Ma potete anche fare coltivazioni agricole. Al posto di avere 100 ettari per ottenere olio, potete fare lo stesso in delle vasche e ottenere da 10 o 100 volte la produttività per ettaro di terra. Oppure potete immagazzinare informazioni, come tutti i vaccini del mondo o tutti i dati che ci sono al CERN. Il DNA è veramente un potentissimo dispositivo di memorizzazione.

Seconda possibilità. Cominceremo a vedere la nascita della biologia teorica. Le scuole di medicina sono uno degli ambienti più conservatori sulla terra. Insegnano anatomia nello stesso modo in cui la insegnavano 100 anni fa. “Studenti benvenuti, ecco il vostro cadavere”. Una cosa che non sanno fare le scuole di medicina è creare nuovi dipartimenti. E in un certo senso, quello che sta succedendo è che la biologia ha sufficienti dati per potere seguire i passi della fisica, che era fisica di osservazione, e di fisici sperimentali, e poi ha cominciato a creare la biologia teorica.

La terza cosa che potrebbe succedere è l’avvicinamento al consumatore. Anche voi potrete avere i vostri geni sequenziati. Oggi lo potete già fare con società come 23andMe. La Syntethic Genomics sta creando stampanti da tavolo che permettono di disegnare una cellula, stamparla, ed eseguirne il programma. Possiamo stampare vaccini all’istante, tra il decollo di un aereo e l’atterraggio. Spediremo 78 di queste macchine quest’anno. Non è biologia teorica. È biologia stampabile.

Ma a lungo termine faremo molto di più.

Per prima cosa stiamo iniziando a ridisegnare le specie. Stiamo ridisegnando gli alberi. Stiamo ridisegnando i fiori. Stiamo ridisegnando i cibi, qualsiasi cosa vogliamo. E questo ci porta a domande interessanti: Quando e come dovremmo ridisegnare l’uomo? Queste sono questioni complicate ma di cui oggi si deve discutere. Vi faccio un esempio. Uno dei dibattiti in corso nelle Accademie Nazionali è se abbiamo il potere di modificare un gene di zanzara che possa uccidere tutte le zanzare portatrici di malaria. Alcuni dicono: “Questo modificherà l’ambiente in maniera sostanziale, non fatelo.” Altri dicono: “Questa e una delle cose che sta uccidendo milioni di persone all’anno. Chi sei tu per dirmi che non posso salvare bambini nella mia nazione?” E perché il dibattito è così difficile? Perché appena le rilasci in Brasile o nel sud della Florida le zanzare si diffonderanno senza riconoscere le frontiere.Percio si sta prendendo una decisione per il mondo intero se si permetterà al gene di diffondersi nell’aria.

Seconda tendenza a lungo termine: Stiamo arriviamo al punto dove possiamo ricostruire molte parti del nostro corpo, nello stesso modo in cui un osso rotto o la pelle scottata si riparano. Cominciamo ad imparare a come far ricrescere le nostre trachee o a far ricrescere le vesciche. Tutte e due sono state impiantate nell’uomo. Tony Atala sta lavorando a 32 organi diversi. Ma il fondamento della questione è: questo sei tu e il resto è solo involucro. Nessuno riuscirà a vivere oltre 120,130,140 anni a meno che non risolviamo questo. E questa è la sfida più interessante. Questa è la prossima frontiera che abbiamo di fronte. La morte.

Voglio concludere con una frase apocrifa di Einstein.

“Potete vivere come se tutto fosse un miracolo, o vivere come se niente lo fosse”. È una vostra scelta. Potete focalizzarvi sul male o sul bene. Ma ricordatevi solo questo: stiamo vivendo veramente in una età dei miracoli e delle meraviglie. Siamo fortunati a vivere oggi. Siamo fortunati a vedere tutto questo. Siamo fortunati a interagire con persone che stanno costruendo tutto questo, perché niente sarà più come prima.