Nessuno sia lasciato indietro: il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019

E’ stato pubblicato sul sito ufficiale WWAP/UNESCO, il Rapporto Mondiale delle Nazioni Unite sulla gestione delle risorse idriche 2019, in italiano.

Di seguito la prefazione di Audrey Azoulay, Direttore Generale dell’UNESCO:

L’accesso all’acqua è un diritto umano: è vitale per la dignità di ogni individuo. L’edizione 2019 del Rapporto mondiale sullo sviluppo delle risorse idriche si concentra sul tema “Nessuno sia lasciato indietro”.

Il Rapporto afferma che il rispetto dei diritti umani relativi all’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari per tutti può contribuire in modo significativo al raggiungimento della vasta gamma di obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: dalla sicurezza alimentare ed energetica allo sviluppo economico, fino alla sostenibilità ambientale. Sulla base degli ultimi dati, i risultati di questo Rapporto illustrano chiaramente la necessità di compiere progressi sostanziali verso la realizzazione della promessa fatta nell’Agenda 2030, ovvero di raggiungere le persone più vulnerabili.

La posta in gioco è alta: quasi un terzo della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi di acqua potabile gestiti in modo sicuro, il che significa che solo due terzi della popolazione mondiale vi ha accesso. Tra i numerosi fattori, l’intensificazione dello sfruttamento ambientale, i cambiamenti climatici, la crescita della popolazione e la rapida urbanizzazione pongono notevoli sfide per la sicurezza idrica. Inoltre, in un mondo sempre più globalizzato, l’impatto delle decisioni legate all’acqua trascende i confini e coinvolge tutti.

Al ritmo attuale, miliardi di persone non saranno in grado di godere del loro diritto di accesso all’acqua, ai servizi igienico-sanitario e ai molteplici benefici che questi possono offrire. Tuttavia, secondo il Rapporto, questi obiettivi sono pienamente realizzabili purché vi sia una volontà collettiva, il che implica nuovi sforzi per includere quelli “che sono stati lasciati indietro” nei processi decisionali.

Quest’ultimo rapporto, coordinato dall’UNESCO, è il risultato di una collaborazione da parte del sistema di UN-Water ed è stato possibile grazie al prezioso supporto del governo italiano e della Regione Umbria, ai quali siamo molto grati. Sono certa che l’edizione 2019 esorterà all’azione e aiuterà gli Stati membri a prendere decisioni volte a costruire comunità più resilienti e pacifiche, senza lasciare nessuno indietro.

A questo link è possibile scaricare il rapporto in italiano:

https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000373055