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Quello di Nordhavn, a Copenaghen, è considerato il più grande progetto di sviluppo metropolitano sostenibile della Scandinavia. Nel 2008 quando è stato presentato,  Nordhavn era interamente adibito al trasporto navale e all’industria. Una volta completato il progetto, attualmente in fase di sviluppo, avrà uno spazio vitale per 40.000 persone e un’area di lavoro per altre 40.000.

Il progetto, che dovrebbe essere portato a termine entro cinquant’anni, è basato su una proposta totalmente innovativa: creare una città a emissioni zero basata interamente su trasporti pubblici e green mobility.

Il municipio della città di Copenaghen ha approvato il progetto con grande entusiasmo ponendo però alcune linee guida:

1. l’assenza di edifici di grandi dimensioni;
2. la pianificazione preventiva dell’architettura paesaggistica e degli spazi urbani;
3. la presenza di “free zones”, esenti dalle regolazioni edilizie e da destinare in base alle necessità del momento.

Sarà un distretto di piccoli isolotti vicino al lungomare e il progetto di sviluppo urbano prevederà di migliorare le condizioni climatiche e mostrare come le città possano aiutare a migliorare le condizioni ambientali senza perdere la qualità della vita e il benessere.

Le 11 isole-quartiere, ognuna autonoma in tutti i servizi, tutte green ed ecosostenibili, saranno collegate tra loro grazie a un sistema di canali navigabili. La coltivazione di particolari alghe permetterà anche di assorbire e smaltire CO2. Sarà una “città di cinque minuti” ovvero del tempo stimato tra casa, lavoro, asilo nido, trasporti, attività ricreative e attività per lo shopping, Nordhavn sosterrà attivamente i percorsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici, autonomi. Il team di Avenue prevede di distribuire navette autonome su un anello con sei fermate sul lungomare. Sperano di averli in funzione tra due anni. Ma una volta messo in atto, il piano Nordhavn potrebbe fornire uno spaccato di come i sistemi di trasporto pubblico basati su veicoli autonomi potrebbero funzionare in futuro.

La pianificazione del nuovo sviluppo della città è iniziata nel 2008 come concorso internazionale organizzato da CPH City & Port Development. Tra gli edifici già realizzati si evidenzia la realizzazione di condomini abitativi, in precendenza depositi di grano, con al piano terra una galleria d’arte e all’ultimo un ristorante, oppure la Scuola Internazionale di Copenhagen, ricoperta da 12.000 pannelli fotovoltaici colorati, così come si vede nella foto sottostante.