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Secondo le stime delle organizzazioni degli apicoltori, ogni anno vengono messe nei campi 175mila tonnellate di sostanze chimiche che inquinano e compromettono l’ecosistema in cui le api vivono e si riproducono.

In Italia ci sono 40mila apicoltori e 12mila produttori apistici che, compreso l’indotto, generano un fatturato che oscilla tra i 57 e i 62 milioni di euro all’anno. Il valore del servizio di impollinazione reso all’agricoltura è stimato invece in 2,6 miliardi di euro. Quello che rendono all’umanità inestimabile: le api, secondo i dati della FAO, garantiscono l’impollinazione di 71 delle 100 colture che costituiscono il 90% dei prodotti alimentari in tutto il mondo.

L’uso indiscriminato di insetticidi e diserbanti è incentivato dalle multinazionali, in UE alcuni sono proibiti, ma se passasse il TTIP, secondo uno studio del Center for International and Environmental Law, ben 82 pesticidi banditi in Europa, ma permessi negli Usa, entrerebbero nel mercato, aggravando ulteriormente una situazione già drammatica. Una follia.

Abbiamo intervistato un apicoltore, Giorgio Torazza, che ama le api e racconta con parole semplici chi crea il problema e come risolverlo. Perchè risolverlo è vitale. Salviamo le api per salvare il pianeta!

[Dall’Archivio del Blog – 5 Maggio 2015]