Condividi

di J. Lo Zippe – Gioia Tauro e Taranto possono rendere l’intero sistema portuale italiano protagonista delle rotte mediterranee ed europee.

Abbiamo il dovere di pensare l’Italia che vogliamo come un punto imprescindibile delle rotte mediterranee e primo approdo per le sponde europee. E’ ora di pensare Taranto non come un problema da risolvere, ma come cardine di potenzialità che la città ionica offre.

I porti di Taranto e Gioia Tauro sono immediatamente capaci di sviluppare grandi volumi di traffico merci grazie ai grandi spazi a disposizione, unici nel nostro paese.

L’Italia in questo modo rientrerebbe a pieno titolo nella Via della Seta Marittima e diverrebbe ponte del continente europeo verso l’altra sponda del Mediterraneo, verso e da Suez diventando un grande hub per transhipment e gateway. Ma sarà l’intera infrastruttura portuale e logistica italiana a beneficiarne grazie ai corridoi adriatico e tirrenico che da Taranto si sviluppano per raggiungere l’Italia intera. Le merci smistate raggiungendo il nord Europa attraverso questi corridoi rafforzerebbero il ruolo degli hub di Genova e Trieste, amplificando le loro capacità.

La creazione dei poli logistici di Taranto e Gioia Tauro permetterebbe di attrarre investimenti produttivi da tutto il mondo nelle Zone Franche Doganali e Zone Economiche Speciali associate che fungeranno da volano per la ripresa del settore manifatturiero e per lo sviluppo di poli di ricerca e produzione nei settori innovativi del futuro.

Tutto ciò permetterebbe il recupero di forza lavoro e giovani competenze attualmente inutilizzate: migliaia di nuovi posti di lavoro e nuove vite che tornano a fiorire.

Come, ad esempio,  il piano che si sta attuando a Trieste.

Già oggi dal porto di Trieste partono oltre 200 treni alla settimana e i servizi ferroviari disponibili raggiungono Austria, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Belgio e Lussemburgo. Trieste è il porto naturale della Mittel Europa, avamposto nel cuore europeo per i collegamenti a Est. Il 29 settembre a Trieste è stato firmato un accordo tra PLT (Piattaforma Logistica Triestina), concessionaria dell’Autorità di Sistema Portuale Alto Adriatico Orientale e la società a capitale pubblico HHLA (Hamburger Hafen und Logistik AG). Entro fine anno, l’operatore amburghese sottoscriverà un aumento di capitale, diventando maggior azionista di PLT. Con la realizzazione di Molo VIII si darà quindi attuazione al Piano Regolatore Portuale, mentre sarà implementato il ramo ferroviario con la possibilità di composizione di treni lunghi direttamente nel retrobanchina.